Scopriamo il territorio lombardo

Operatore ai servizi di promozione e accoglienza turistica: I PROTAGONISTI

AKIL KAWTAR- ANSELMINI CECILIA- BARET DENISE- BONILLA DE JESUS DARLYN ALTAGRACIA- BORGHI VALENTINA- CASTELLI GIORGIA- CETTI GAIA- CORPACI VALERIA- FERRARI MARTINA FRANCESCA- GALETTI LARA- KENICHI SARRA- MAJAUSKAITE DEIMANTE- MANGONE SARA- MARCHETTO FRANCESCA- MARELLI GIULIA- MENA ZAMBRANO JOSSELYN NICOLE- MERONI LAYLA- MOCERINO ALICE- MORELLO VALENTINA- PRESTINI LUCA- ROCCARO VANESSA- ROMAGNA SHARY- RONCAREGGI MELISSA

Operatore addetto alla preparazione dei pasti: I PROTAGONISTI

BORGONOVO OSCAR- CENSI MORINI GIACOMO- CONSONNI SIMONE- COROSINITI ALICE- DE LUCA STEFANO- FALBO MAURIZIO- FANELLI MANUEL- GALLI GIANLUCA- GUERRA FRANCESCO- INTROZZI MAURIZIO- LEALI STEFANIA- LODDO FEDERICA- LONGONI ANDREA- MAZZONE JOHNNY- MEDRANO URENA DALILIS- MERLINO GENNARO- NEGRETTI ALEX- ROSSI DANIELE- TAVECCHIO ANNALISA- TOGNETTI LORENZO- VULLO EDOARDO- ZACIPA SALAZAR SERGIO DANIEL

A conclusione del percorso,  agli esami di qualifica triennale sono stati presentati elaborati legati al progetto ed al settore professionale degli studenti.

3B:

– Brianza

– Valtellina

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3T:

– biodiversità nella vita quotidiana

– biodiversità di grotta

– escursionismo

– Nordic Walking

– Lake Watching

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Durante il laboratorio di cucina, la 3B coordinata dal docente di tecnica culinaria, chef Massimiliano Tansini, ha effettuato una ricerca volta sui prodotti tipici e sulle ricette tradizionali della zona, anche con l’aiuto del libro “Le tre minestre” di Andrea Vitali.

Dopo aver ricercato l’origine degli ingredienti, il loro sviluppo e la loro diffusione sul territorio, sono state realizzate alcune ricette in forma tradizionale ma anche rivisitata.

“La tradizione permette di approfondire la cultura gastronomica e scoprire che in una determinata area territoriale esistono già diverse tipologie di preparazioni, oltre a svariati prodotti di fattezza ancora molto artigianale. Rivisitare alcune ricette permette di sperimentare tecniche ed esperienze di una cucina al passo con i tempi. Sottovuoto, cotture a basse temperature ecc… sono entrate nella preparazione dei piatti dando in alcuni casi migliorie visive, colori ed equilibri dietetici importanti in un’alimentazione moderna” (chef Tansini).

Queste le ricette:

– coniglio in salmì

– cutizza

– frittata all’erba amara

– fritto misto di lago

– patè di missoltini

– ravioli di Sant’Antonio

– frittata della serva

– grigliata di lago

– risotto al pesce persico

– risotto alle pere mantecato al taleggio

– sangue di pollo

– strozzapreti con filetti di pesce persico

– torta paesana

– trota al musichiere

– zuppa di pane

 

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Nordic Walking

Escursionismo

Metodologia di classificazione e di conservazione dei campioni vegetali- Cenni di morfologia delle specie vegetali

 

Esempio di scheda botanica

Nome scientifico:            Sambucus nigra

Nome comune:               Sambuco comune, Sambuco nero

Nome dialettale:              sambüch, sambùgh, panigàda, …

Foto o disegno della pianta:

Descrizione morfologica

Tipo di pianta:            è un arbusto, alto da 1 a 8 metri, ramificato, con la corteccia bruna, molto rugosa, con fratture longitudinali e solchi profondi 5-8 mm; i rami giovani sono verdi, con lenticelle longitudinali di 1,5-3 mm, caratterizzati da midollo tenero e spugnoso

Foglie:                       opposte, composte imparipennate[1], con 5-7 segmenti, ellittici o lanceolati, acuminati; le pinne sono di 4-6×10-13 cm, a margine seghettato

Fiori:                         infiorescenze a ombrello[2], di diametro da 1 a 2 dm, con molti fiori bianco-lattei; fiorisce da maggio a giugno

Frutti:                        piccole drupe[3] semisferiche, nerastre e lucenti, di diametro 5-6 mm; maturano a settembre

Provenienza:              autoctono

Impieghi in cucina:     i frutti, ben maturi, si utilizzano per fare marmellate, sorbetti, sciroppi e gelatine

i fiori freschi, non ancora del tutto dischiusi, sono pastellati e fritti

i fiori secchi sono utilizzati per aromatizzare vini bianchi

i fiori polverizzati sono utilizzati per aromatizzare alcuni dolci (ad esempio la torta fioretto, tipica della Valchiavenna)

Fonti:

 

[1]La foglia è composta di un numero dispari di foglioline (dette pinne) disposte in modo simile alla penna di un uccello.

[2]È un’infiorescenza in cui i peduncoli partono dallo stesso punto, alla sommità dell’asse, e portano i fiori in modo da formare una figura convessa a forma di ombrello.

[3]È un frutto carnoso indeiscente, in quanto, giunto a completa maturazione, non si apre spontaneamente per fare uscire il seme, con una parte esterna sottile (la “buccia”), una parte centrale carnosa (la “polpa”) e una parte interna legnosa (il “nocciolo”), che contiene al suo interno un solo seme.

 

 

Ecco le schede dell’erbario:

– Achillea (Oscar)

– Saturegia montana (Simone)

– Anice (Alice)

– Ortica (Maurizio F.)

– Tarassaco (Gianluca)

– Corniolo (Francesco)

– Melograno (Maurizio I.)

– Origano (Stefania)

– Maggiornana (Federica)

– Gelso moro (Andrea)

– Malva (Johnny)

– Basilico (Dalilis)

– Alloro (Gennaro)

– Salvia (Alex)

– Capsella bursa- pastoris (Daniele)

– Gelso bianco (Annalissa)

– Sambuco (Edoardo)

– Menta (Lorenzo)

 

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